Il pizzo d'Albiona (2431 m) è affascinante ma tutt'altro che semplice. Il dislivello richiede un buon allenamento e il percorso chiede di conoscere l'ambiente alpino e di sapersi muovere su sentieri franosi e un po' esposti. La cima si raggiunge da diversi punti di partenza: qui si parte da Bosco, sopra Crevoladossola.
Itinerario del pizzo d'Albiona
Da Bosco all'alpe d'Andromia
A Crevoladossola si prosegue sulla strada principale verso Domodossola e al primo semaforo si gira a destra seguendo le indicazioni per Bosco e Canei. Poco prima di Canei c'è un piccolo parcheggio con molti cartelli. Si segue l'indicazione per Onzo (sentiero A07): all'inizio sulla strada asfaltata, finché un cartello indica il sentiero che sale nel bosco. Da Onzo si seguono i segni bianco-rossi e i cartelli per l'alpe d'Andromia, passando per l'alpe Fuori e l'alpe Dentro. Il sentiero sale sempre nel bosco e incrocia ogni tanto la strada poderale, chiusa al traffico: si può seguire anche la strada, che però allunga. Dall'alpe Dentro il sentiero si vede meno: conviene tornare sulla strada, poco sopra, e seguirla fino all'alpe d'Andromia.
Dall'alpe al lago d'Andromia
Dall'alpe si va al lago d'Andromia con uno dei due sentieri, entrambi ben segnati, che salgono a sinistra e a destra. Al lago si passa sul lato opposto, anche qui a piacere a sinistra o a destra.
Dal lago alla deviazione per la cima
Attenzione: all'estremità opposta del lago c'è un ometto nell'erba, ben visibile ma facile da confondere con il paesaggio. Vicino, su un masso con una lapide, c'è un segno bianco-rosso sbiadito, e poco oltre un altro: vanno seguiti. All'inizio i segni sono rari e vanno cercati tra i rododendri, ma presto portano su un sentiero molto ben tracciato, che risale il lato sinistro della valle lasciando a destra una distesa di sassi e sale in quota. A un certo punto, su un sasso piatto un po' scostato dal sentiero, c'è la scritta rossa «Pizzo d'Albiona» con una freccia. Se non la si vede e si continua, il sentiero scollina verso la val Divedro e porta al bivacco degli Alpini al Pian Pumper: un posto molto bello, ma da cui non si raggiunge il pizzo d'Albiona.
La salita alla cima
Dal sasso con la freccia si lascia il sentiero principale e si segue la direzione indicata. Non c'è un vero sentiero: si cammina sui sassi seguendo segni rossi e ometti, non sempre facili da distinguere. La traccia corre sotto la parete rocciosa fino al lato opposto; raggiunta la spalla, sale per una decina di metri verso la cima e gira sul versante ossolano. Qui, sempre seguendo i segni rossi, si attraversa un canalino franoso, aiutandosi se serve con un paio di cavi metallici fissati alla roccia. Poco dopo il sentiero sale ripido tra due costoni di roccia e, girando a destra, porta in pochi metri alla cima. Si torna per la stessa via.
Domande frequenti sul pizzo d'Albiona
Dove si rischia di sbagliare?
Due punti: dopo il lago, dove i primi segni sono rari, e la scritta rossa sul sasso che indica la deviazione per la cima. Chi la manca arriva al bivacco del Pian Pumper.
Perché EEA?
Per il tratto senza sentiero sui sassi e per il canalino franoso attrezzato con cavi metallici.
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Scheda aggiornata e foto: https://opentrek.it/escursioni/ossola/pizzo-albiona
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