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Valle Vigezzo, Trontano

Pellegrinaggio a piedi al santuario di Re da Verigo

Verigo 590 m – Re 700 m · traversata

SentieriM0aM0

Pendenza media in salita 10%Tratto più ripido 23%

Profilo altimetrico

Verigo Re 2.5 km N
Dislivello positivo
950 m
Sviluppo totale
20,3 km
Difficoltà
E Escursionistico
Tempo totale
7 ore

Impegnativa. È un giro lungo: 20,3 km, con 950 m di salita. La difficoltà tecnica resta E, ma serve buona preparazione fisica.

Per andare in pellegrinaggio al santuario della Madonna di Re senza camminare sulla statale 337, questo percorso evita traffico e smog e soprattutto la nuova galleria, sgradevole e pericolosa per chi va a piedi o in bicicletta. Si attraversano boschi di castagni, pinete e piccoli paesi: per chi vive il pellegrinaggio anche come un viaggio interiore è un valore in più, oltre che una bellissima camminata. Lungo la strada si incontrano le chiese di Coimo, Albogno, Druogno e Malesco e molte cappelle.

Itinerario del pellegrinaggio a Re

Da Verigo a Coimo

Da Trontano si prosegue in auto, all'inizio accanto alla ferrovia Vigezzina, fino alla frazione di Verigo, dove la strada finisce in un piccolo parcheggio. Da qui un comodo sentiero nel bosco di castagni, che attraversa alcuni torrenti, porta a Marone. Si scende al ponte sul torrente Melezzo (575 m): è l'unico breve tratto sulla statale. Dopo pochi metri si prende a sinistra la strada che sale a Mozzio, da dove parte il sentiero per Coimo.

Da Coimo a Druogno

A Coimo si attraversa il paese fino alla chiesa. Qui si sceglie: il sentiero per Albogno sale di circa 200 m, quello per Sasseglio è quasi in piano (è la passeggiata Druogno–Coimo). Ad Albogno merita una sosta la vecchia chiesa, e salendo per pochi minuti sopra il paese si apre un bel panorama. Da Albogno si va a Druogno sulla strada asfaltata o sul vecchio sentiero; da Sasseglio c'è solo la strada.

Da Druogno a Malesco

A Druogno, all'incrocio con la statale davanti alla chiesa (quello con il monumento alla vecchietta con la capra), si gira a destra verso Domodossola e, pochi metri dopo, a sinistra. Passato il passaggio a livello si seguono a sinistra le indicazioni per la ciclabile, che comincia vicino al campo da calcio. La si segue fino a Santa Maria Maggiore e poi lungo la pineta fino al ponte panoramico sulle cascate dei Camini, a Malesco.

Da Malesco al santuario

Dopo il ponte si entra in paese; in piazza si gira a destra e si sale verso la chiesa. Dove la strada fa una curva a gomito si va a sinistra sull'acciottolato fino alla piazzetta con la fontana, poi a destra in via Roma, che scende verso la periferia fino a un incrocio con una cappelletta. A destra, in pochi minuti, comincia la ciclabile Malesco–Re, che porta direttamente al santuario della Madonna di Re.

Domande frequenti sul pellegrinaggio a Re

Come si torna?

Il percorso è di sola andata: per il ritorno si può usare la ferrovia Vigezzina, che ha stazioni sia a Re sia a Trontano. Conviene controllare gli orari prima di partire.

Si può accorciare?

Sì, partendo da uno dei paesi lungo il percorso: per esempio da Santa Maria Maggiore la parte finale è quasi tutta sulla ciclabile.

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Foto del Santuario di Re

11 foto
Lo sterrato alla partenza di VerigoI cartelli ciclabili per Marone e TrontanoI cartelli al ponte di Marone, 575 mLa strada sotto un muro di pietraIl sentiero nel bosco verso CoimoIl sentiero nella pineta di Santa Maria MaggioreIl ponte sospeso sulle cascate dei CaminiLa strada tra le case di MalescoLa ciclabile tra i prati verso ReLa ciclabile vicino a un ponte di pietraIl santuario della Madonna di Re