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Ossola, Masera

Anello del monte Alom e della croce di Rovareccio da Ranco

Ranco 500 m – Monte Alom 2011 m · anello

SentieriA06A10M03

Pendenza media in salita 19%Tratto più ripido 55%

Profilo altimetrico

Ranco Monte Alom 1 km N
Dislivello positivo
1600 m
Sviluppo totale
16,9 km
Difficoltà
EE Escursionisti esperti
Tempo totale
7 ore

Impegnativa. C'è molto dislivello: 1600 m di salita in 16,9 km. La difficoltà tecnica resta EE, ma serve buona preparazione fisica.

Dalla frazione Ranco di Masera si sale al monte Alom passando per la croce di Rovareccio. È un giro lungo, fuori dai circuiti classici del trekking ossolano, che regala bei panorami sull'Ossola e fa scoprire il suggestivo alpeggio di Pescia. Non ha difficoltà tecniche, ma è adatto a buoni camminatori.

Itinerario del monte Alom

Da Ranco all'alpe Pescia

A Ranco si parcheggia nella piazzetta davanti alla chiesetta. Attraversata la strada ci sono subito i segni bianco-rossi: una breve mulattiera porta alla strada asfaltata, che si segue fino alla fine. Qui a destra parte il sentiero per il lago di Onzo. Dal lago si segue la strada asfaltata fino alla cappella di Sant'Antonio, alla cui sinistra riparte il sentiero per l'alpe Pescia, che incrocia ogni tanto la strada. Si arriva alla corte di Lavonchio, sotto l'alpe Pescia, e con un breve tratto alla chiesetta dell'alpe Pescia.

Dall'alpe Pescia al monte Alom

Dalla chiesetta si segue la strada sterrata fino alle indicazioni per Cazzola, poi quelle per la croce di Rovareccio. Dalla croce conviene fare l'ultimo sforzo fino alla cima del monte Alom (2011 m), a circa mezz'ora: anche qui c'è una croce di legno.

Ritorno per l'alpe Fornale e San Giovanni

Si scende per lo stesso sentiero fino ai cartelli per Rovareccio, dove si possono seguire le indicazioni per l'alpe Pescia e tornare alla chiesetta con un sentiero diverso. Dalla chiesetta si segue la strada asfaltata fino alla sterrata che, in una curva poco prima del grande piazzale, prosegue a sinistra: attenzione a non prendere la strada asfaltata che si trova poco prima. La sterrata porta alla corte At Chign, da dove un sentiero ben segnato in bianco-rosso arriva all'alpe Fornale.

Poco sopra l'alpeggio si incrocia la strada asfaltata che lo serve: la si segue fino alla fine e si prosegue sulla sterrata che scende verso alcune baite. Poco prima di una baita, un piccolo varco nel muro di pietra, segnato in bianco-rosso, porta al sentiero che attraversa l'alpeggio fino ai cartelli per San Giovanni e il lago di Onzo. Comincia una discesa rapida fino alla chiesa di San Giovanni, ben visibile da Domodossola: conviene seguire il sentiero indicato come estivo. Dalla chiesetta, vicino alla fontana, si scende verso l'alpe Prati; poco prima si seguono le indicazioni per Onzo e Darvasco. Vicino al canale di cemento che porta l'acqua al bacino di Onzo si va verso Darvasco (oppure al lago di Onzo, per tornare sul sentiero dell'andata). Sulla strada asfaltata si torna a Ranco.

Domande frequenti sul monte Alom

È difficile?

Non ci sono passaggi difficili, ma il giro è lungo e il dislivello è forte: serve allenamento.

Si può accorciare?

Sì, fermandosi alla croce di Rovareccio. Dall'alpe Pescia si raggiunge anche il monte Paver, sul versante della valle Vigezzo.

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Foto del monte Alom

7 foto
La chiesetta di RancoI cartelli accanto alla chiesetta dell'alpe PesciaLe baite dell'alpe Pescia oltre un muro a seccoI cartelli per la croce di Rovareccio e il monte AlomI prati dell'alpe PesciaLa croce di RovareccioLa cresta erbosa del monte Alom