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Ossola, Villadossola

Una giornata nel mondo rurale della valle Antrona: anello di Varchignoli e via della Segale

Cresti 520 m – Valleggia 860 m · andata e ritorno

SentieriC04

Pendenza media in salita 14%Tratto più ripido 21%

Profilo altimetrico

Cresti Valleggia 500 m N
Dislivello positivo
500 m
Sviluppo totale
7,6 km
Difficoltà
E Escursionistico
Tempo totale
3–4 ore

L'itinerario segue antiche mulattiere storiche tra la val Bognanco e la valle Antrona, sfiorando Domodossola e Villadossola. Ricalca in parte tre percorsi di grande valore storico e culturale: il sentiero Stockalper (da Briga a Domodossola, attraverso il passo del Monscera), la via dei Torchi e dei Mulini (da Bognanco a Domodossola e poi a Villadossola) e la strada Antronesca (da Villadossola ad Antrona, e poi a Saas Almagell e Saas Fee).

Lungo queste vie storiche si coglie l'essenza dei luoghi attraversati, sia negli aspetti storici e culturali sia in quelli ambientali e della vita rurale di un tempo. È un tuffo nel passato che permette di leggere il paesaggio delle antiche economie agrarie di montagna, grazie a innumerevoli manufatti che raccontano modi di vivere arcaici, in sintonia con la natura e con i paesaggi aspri di queste valli. Tra i punti d'interesse principali ci sono numerosi terrazzamenti, borgate e alpeggi dove riscoprire vecchi torchi e mulini, antichi mestieri e luoghi di culto.

L'itinerario misura circa 40 km, comprese due varianti, e tocca diversi paesi dove dormire per dividerlo in tappe: i principali sono Bognanco Fonti, Domodossola, Villadossola e Antronapiana. L'unica vera difficoltà è la lunghezza: sono sentieri a mezza costa, non lontani dal fondovalle, quasi tutti nel bosco, con dislivelli graduali e alla portata di tutti. Possono percorrerlo famiglie, scolaresche ed escursionisti esperti, e ognuno può godersi il paesaggio secondo i propri interessi e le proprie capacità.

Si alternano mulattiere ampie e lastricate, sentieri a mezza costa e brevi tratti asfaltati; tutto il percorso è ben segnato e facile da raggiungere. Attraversa boschi misti di latifoglie, soprattutto castagni, alternati a maggenghi (pascoli di bassa quota già disponibili in primavera). Il paesaggio è fatto di piccoli borghi e alpeggi di bassa montagna, ormai quasi abbandonati tranne che d'estate. Tra queste case si trovano antichi torchi per spremere le vinacce, mulini per macinare i cereali e terrazzamenti sostenuti da muri a secco anche molto grandi. Questi terrazzamenti sono stati un esempio di architettura rurale per adattare il territorio aspro alle necessità dell'uomo e sfruttare al massimo i pochi terreni adatti a colture resistenti al clima, come patate, grani antichi, castagni e viti. Non mancano pregevoli testimonianze di arte sacra.

Proposta 2: una giornata nel mondo rurale della valle Antrona

Questa proposta visita due grandi punti di interesse: l'anello di Varchignoli e la via della Segale. Chi vuole percorrere tutto l'itinerario in tre tappe trova la proposta 1, il trekking dei terrazzamenti. La mappa di questa pagina mostra la via della Segale.

Anello di Varchignoli

  • Partenza: Villadossola, Boschetto
  • Arrivo: Villadossola, Boschetto
  • Distanza: 2 km
  • Tempo: 1 h 20'
  • Dislivello: +170 m, −170 m
  • Difficoltà: E (escursionisti)
  • Periodo consigliato: da marzo a ottobre

Via della Segale

  • Partenza: Montescheno
  • Arrivo: Valleggia
  • Distanza: 3 km
  • Tempo: 1 h 40'
  • Dislivello: +330 m
  • Difficoltà: E (escursionisti)
  • Periodo consigliato: da marzo a ottobre

Il percorso

L'anello di Varchignoli

Da Boschetto parte il percorso ad anello per visitare il sito archeologico di Varchignoli, con muri a secco e case costruite con blocchi ciclopici: qui la preistoria di Villadossola trova le sue radici, nei segni lasciati dall'uomo sui fianchi delle montagne al tempo della prima colonizzazione. Queste prime opere di bonifica mostrano la capacità creativa di quella cultura, a cui si devono i muri a secco megalitici costruiti per sostenere terrazzi coltivabili, collegati da un complesso sistema di scale in pietra, a volte incassate e a volte sporgenti. Tutto il sito si visita lungo un anello di circa 2 km, con segnaletica dedicata e pannelli esplicativi, che sale sopra la località Boschetto e tocca i nuclei di Casa dei Conti, Rive Lazzaro, Veia Rota, Varchignoli e Valin Bianch.

La via della Segale

Finita la visita di Varchignoli ci si sposta in breve a Cresti. A Cresti vale la pena fare una deviazione sulla «via della Segale», per visitare diverse frazioni, ognuna con manufatti importanti che raccontano l'antica economia di montagna basata sull'agricoltura e sulla pastorizia. La coltura più diffusa era senza dubbio la vite, ma avevano una certa importanza anche la segale, le patate e la canapa. Grande importanza ebbero le miniere di ferro di Montescheno, attive fin dal Cinquecento. La via della Segale segue il sentiero C04, con piccole deviazioni dentro e fuori i nuclei abitati, e permette di visitare il mulino di Montescheno, restaurato e ancora funzionante; il forno del pane di Progno, anch'esso ben conservato e usato durante la festa del pane; la borgata di Barboniga, con un forno e un torchio in buono stato (entrambi visitabili); e infine il bel paesino di Valleggia, molto ben conservato, con un altro forno del pane accanto all'oratorio della Madonna del Sangue. Si consiglia di tornare a Cresti per la stessa via.

I due itinerari permettono di immergersi nei paesaggi rurali terrazzati della bassa valle Antrona: il primo con una forte impronta storica, nell'area megalitica attorno al borgo di Varchignoli; il secondo alla scoperta delle frazioni di Montescheno, piccoli nuclei restaurati che custodiscono la memoria del passato rurale della valle.

Come arrivare

Boschetto si raggiunge con l'autobus di linea da Domodossola o da Villadossola (www.comazzibus.com); da Cresti, alla fine dell'escursione, si torna sempre in autobus. Se l'autobus non c'è, a Boschetto c'è un comodo parcheggio per visitare l'area di Varchignoli; poi ci si sposta in auto a Cresti, dove si parcheggia comodamente, per percorrere la via della Segale in andata e ritorno.

Punti di ristoro

Sia a Boschetto sia a Cresti, all'inizio dei due itinerari, ci sono due punti di ristoro per una pausa prima o dopo la camminata.

I due itinerari si possono percorrere in autonomia oppure con una guida ambientale escursionistica, che può offrire approfondimenti.

Punti di interesse

1 – Sito archeologico di Varchignoli

I terrazzamenti, che di solito caratterizzano le aree agricole di montagna, in alcune zone dell'Ossola assumono forme megalitiche di grande rilievo. Si trovano nella fascia tra i 400 e gli 800 metri di quota, soprattutto tra Sogno e Varchignoli, all'imbocco della valle Antrona.

In questo sito archeologico ci sono terrazzamenti antichi di millenni e case costruite con blocchi ciclopici: qui la preistoria di Villadossola trova le sue radici, nei segni lasciati dall'uomo sui fianchi delle montagne al tempo della prima colonizzazione. Queste prime opere di bonifica mostrano la capacità creativa di quella cultura, a cui si devono i muri a secco megalitici costruiti per sostenere terrazzi coltivabili, collegati tra loro da un complesso sistema di scale in pietra, a volte incassate e a volte sporgenti: testimonianze chiare della fatica dell'uomo per adattare l'ambiente alpino alla propria sopravvivenza. Tutto il sito megalitico si visita lungo un percorso ad anello, con segnaletica dedicata e pannelli esplicativi, che sale sopra la località Boschetto e tocca i nuclei di Casa dei Conti, Rive Lazzaro, Veia Rota, Varchignoli e Valin Bianch: un unico punto d'interesse con testimonianze storiche e preistoriche dell'adattamento del territorio alle necessità dell'uomo.

Quattro elementi caratterizzano questa zona:

  • Muri a secco dei terrazzamenti fatti di blocchi di grandi dimensioni (megalitici), costruiti con materiali disponibili sul posto allo stato naturale.
  • Scale tra i diversi livelli dei terrazzamenti, fatte di grandi lastre infisse a sbalzo nei muri, oppure posate su sostegni addossati ai muri di contenimento.
  • Camere sotterranee ricavate nei muri, spesso allargate nel terreno retrostante, coperte da false cupole e con l'ingresso di solito incorniciato da elementi disposti con cura.
  • Una rete di condotti di drenaggio in muratura che percorre tutto il sottosuolo dell'area e sfocia nei torrenti sottostanti.

La coltivazione della vite, introdotta nelle valli ossolane fin dall'inizio della colonizzazione, ha accompagnato l'uomo nella sua storia agricola ed è stata il livello più nobile del suo lavoro. Alcuni muraglioni hanno, subito sotto i blocchi del bordo superiore, una fila di lastre con un foro circolare al centro, o con due incavi a U accostati. Sono simili alle lastre che in valle si chiamano «palanghe» e che si usano ancora oggi per infilare i pali di sostegno delle viti a spalliera.

2 – Mulino di Montescheno

Il mulino di Sasso, frazione di Montescheno, è un edificio molto rappresentativo di questo tipo di opifici, diffusissimi in Ossola grazie all'abbondanza di acque correnti. Fu ricostruito tra il 1915 e il 1920 al posto di un mulino precedente, reso inutilizzabile dalla costruzione di una centrale idroelettrica sul torrente Brevettola. Ha una ruota verticale e due macine indipendenti. Oggi il mulino, funzionante, è anche un piccolo museo, con pannelli descrittivi e un'esposizione di antichi attrezzi per la macinazione.

La segale è una presenza antica nelle valli alpine: per secoli è stata coltivata anche sui versanti e sui terrazzamenti dell'Ossola, e poi raccolta per fare il pane e altri alimenti. Soprattutto nelle valli laterali (Antrona, Anzasca, Bognanco) e in alta Ossola, la coltivazione della segale, insieme ad altri cereali, ortaggi, alberi da frutto e viti, ha dato origine a un paesaggio agricolo fatto di vasti sistemi terrazzati.

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Foto del Varchignoli e via della Segale

36 foto
Le montagne viste dall'altoLe cime innevate sopra un tetto di piodeUna casa isolata tra i boschiUn muro a seccoLa mulattiera lungo un alto muroLa chiesa sopra i terrazzamentiUn muro di grandi pietre coperte di muschioIl ponte in pietra sulla forraUn vigneto a toppiaLe viti sui pali di pietraIl sentiero lungo un muro a seccoUna scultura in pietra a forma di testaIl torchio di MonteossolanoIl sentiero nel bosco tra i muriFiori viola su un muroLe case in pietra di un borgoLa chiesa di Monteossolano e le montagneIl sentiero tra i vigneti sopra la valleUna macina tra le caseUn forno in pietraUn vigneto in salitaUn portone con gli stipiti in pietraI ruderi di una casa in pietraGradini di pietra nel boscoI pali di pietra di una pergolaUn terrazzamento con le vitiUna pergola di vitiUna casa in pietra di SognoUna porta dipinta a ValleggiaFiori su un muro di pietraUn muro megalitico di VarchignoliUna camera sotterranea in un muroLe grandi lastre di un muroUn balcone fioritoL'oratorio di ValleggiaIl segnavia della via della Segale