La traversata della Val Grande dalla val Loana a Colloro, frazione di Premosello-Chiovenda, è l'escursione più famosa del parco. Non ci sono tratti pericolosi, ma è consigliata solo a escursionisti esperti, perché dislivello e lunghezza sono impegnativi. I più allenati la fanno in un giorno; il consiglio però è dividerla in due, fermandosi al bivacco di In la Piana, a metà percorso. Così ci si gode davvero il parco e si vivono due giorni nella natura più selvaggia delle nostre Alpi. Nulla vieta di farla al contrario.
Non va affrontata con leggerezza: è lunga e faticosa. Bisogna lasciare un'auto sulla strada che da Colloro sale all'alpe La Piana, nel piccolo parcheggio vicino al bacino idroelettrico: oltre possono andare solo i mezzi autorizzati.
Itinerario della traversata della Val Grande
Dalla val Loana all'alpe Scaredi
Da Malesco si segue la strada della val Loana fino a Fondo li Gabbi (circa 1250 m), dove si parcheggia. Si prosegue a piedi sulla strada sterrata, si attraversa il rio Loana e si segue il sentiero che, dopo l'agriturismo, va verso il fondovalle e poi sale rapido nel bosco. Superati i resti delle antiche fornaci si continua sulla mulattiera e, con una salita faticosa, si arriva all'alpe Cortenuovo e all'alpe Scaredi (1841 m), dove c'è un piccolo bivacco.
Da Scaredi a In la Piana
Da Scaredi si scende quasi fino al torrente e si risale all'alpe Portaiola. Dopo le baite il sentiero scende nella faggeta fino al fondovalle e attraversa il rio Valrossa su una comoda passerella. Dopo il guado una breve salita porta al bivacco di In la Piana.
Da In la Piana alla Colma di Premosello
Dal bivacco si attraversa il prato dell'alpeggio e, in leggera salita, si aggirano le pendici del Mottac fino al ponte, dove il sentiero gira a sinistra. Comincia qui la dura salita verso la Colma di Premosello: si passa per i prati dell'alpe Gabbio e si sale nella faggeta fino alla Colletta. Si continua in falsopiano fino a un torrente, che si guada facilmente, e si sale all'alpe Serena. Il sentiero passa sopra le baite, riattraversa il torrente e sale rapido a tornanti fino alla Colma di Premosello.
Dalla Colma a Colloro
Dalla Colma si scende velocemente verso l'alpe La Motta (il sentiero a destra porta all'alpe Stavelli e allunga il percorso) e poi all'alpe La Piana. Da qui, sulla strada asfaltata e passando per l'alpe Lut, si arriva al bacino sopra Colloro, dove si è lasciata l'auto.
Domande frequenti sulla traversata della Val Grande
Dove si dorme?
Al bivacco di In la Piana, a metà strada. Nei bivacchi della Val Grande bisogna essere autosufficienti.
È pericolosa?
Non ci sono passaggi pericolosi, ma la lunghezza e il dislivello sono impegnativi e la valle è isolata: serve esperienza e buona preparazione.
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Scheda aggiornata e foto: https://opentrek.it/escursioni/traversate/val-grande
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