Una traversata della Val Grande che entra da Scaredi ed esce dalle scale del Ragozzale: 27,5 km con circa 1900 m di salita e 2450 m di discesa. È il modo perfetto per conoscere la Val Grande, ma fatta in giornata mette a dura prova anche i camminatori più allenati: conviene dividerla in più giorni e godersi il parco. Alcuni punti sopra l'alpe Mottac sono pericolosi, quindi è un'escursione solo per persone esperte e preparate.
Itinerario da Scaredi alle scale del Ragozzale
Da Fondo li Gabbi all'alpe Scaredi
Si lascia l'auto nel parcheggio di Fondo li Gabbi (1253 m), in val Loana. Si attraversa il torrente Loana, si risale la valle sul versante destro e si segue il sentiero per l'alpe Scaredi (M14, che qui coincide con la GTA). Dopo un primo tratto pianeggiante comincia la salita, a tratti decisa, che porta all'alpe Scaredi (1841 m), con il bivacco e una fontana.
Dall'alpe Scaredi a In La Piana
Sotto il bivacco ci sono le indicazioni per In La Piana (sentiero P30): il sentiero scende rapidamente ed entra nella Val Grande. Prima dell'alpe La Balma (1550 m) si trovano altri cartelli (P30a). Da qui un lungo sentiero percorre il fondovalle in una bella faggeta, supera l'alpe Boschelli (1420 m) e l'alpe Portaiola (1293 m) e scende a In La Piana (959 m).
Da In La Piana all'alpe Mottac
A In La Piana si sale verso i bivacchi, dove ci sono le indicazioni per la bocchetta di Vald e l'alpe Mottac; dopo pochi minuti si arriva al bivio per l'alpe Mottac. Il sentiero sale a tornanti ripidi fino al bivacco (circa 1690 m). In teoria qui c'è acqua, ma non sempre: meglio non contarci. In questo punto il telefono prende.
Dall'alpe Mottac alle scale del Ragozzale
Dall'alpe Mottac il sentiero segue la cresta verso le scale del Ragozzale.
Attenzione: il primo tratto, che aggira il pizzo Mottac, ha passaggi da affrontare con la massima cautela. Anche dopo, sulla cresta ampia, bisogna fare sempre attenzione a dove si mettono i piedi.
Prima dell'alpe Ragozzale (circa 1906 m) il sentiero si divide: a destra va alla bocchetta di Basagrana e al passo dei Tre Uomini, a sinistra all'alpeggio e alle scale del Ragozzale (circa 1920 m).
Dal Ragozzale a Trontano
Superato il passo, con le sue caratteristiche scale di pietra, si scende all'alpe Menta e poi all'alpe Rina (1720 m), dove si trova acqua. Il sentiero non è in ottime condizioni ed è a tratti invaso dalla vegetazione. Si continua per l'alpe di Nava e si scende a Pieso; il sentiero per l'alpe Parpinasca è poco visibile. All'alpe Parpinasca ci sono il rifugio e la strada che scende a Trontano.
La traccia GPS arriva al punto della strada dove c'è la vecchia sbarra. Oggi si può lasciare un'auto a Faievo.
Domande frequenti sulla traversata del Ragozzale
Si può fare in giornata?
Sì, ma è molto dura: sono circa 10–11 ore di cammino. Meglio dividerla in due o più giorni, dormendo nei bivacchi.
Come si torna in val Loana?
Serve un'auto lasciata all'arrivo, sopra Trontano (oggi si può arrivare fino a Faievo).
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Scheda aggiornata e foto: https://opentrek.it/escursioni/valgrande/scale-ragozzale
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