Questo anello da Valdo sale al passo Cazzoli, scende in Svizzera nella Val d'Antabia, ramo della Val Bavona, e torna in val Formazza dal Tamierpass (2772 m). Sono circa 21 km e 2000 m di dislivello, su sentieri spesso poco segnalati, con pietraie, tratti franati e un passaggio attrezzato con catene. È un'escursione per escursionisti esperti e ben allenati.
Attenzione: è fortemente sconsigliato fare il giro in giornata. Dividilo in due giorni con una notte alla capanna Piano delle Creste e porta con te la traccia GPS.
Primo giorno: da Valdo alla capanna Piano delle Creste
Da Valdo all'alpe Bedriola
Si parcheggia in paese a Valdo (circa 1275 m), dove comincia il sentiero G16 per l'alpe Bedriola e il passo Cazzoli; il cartello avverte che la seconda parte del sentiero è difficile. Dopo pochi metri su una sterrata si prende a destra il sentiero, ben tenuto e segnalato, che sale ripido fino all'alpe Bedriola (1798 m), dove c'è una fontana.
Dall'alpe Bedriola al passo Cazzoli
A Bedriola ci sono le indicazioni per l'alpe Tamia, da cui si tornerà, e per l'alpe e il passo Cazzoli. Il sentiero verso l'alpe Cazzoli è poco segnalato e invaso dalla vegetazione: bisogna guardare dove si mettono i piedi e non perdere i segnavia. All'alpe Cazzoli si aggirano a sinistra le baite abbandonate e si sale al passo, ben visibile dietro l'alpeggio, tenendosi a sinistra su sfasciumi e blocchi di pietra. Anche qui i segnavia sono rari.
Dal passo Cazzoli alla capanna Piano delle Creste
Al passo si entra in Svizzera. Il sentiero, segnato in bianco e azzurro, parte sulla sinistra e attraversa a lungo una grande pietraia fino alla bocchetta della Crosa (2480 m), da cui si vedono i laghi della Crosa. La discesa verso la Val d'Antabia, sul primo centinaio di metri di terreno instabile, è attrezzata con una serie di catene. Si arriva ai laghetti d'Antabia e alla capanna Piano delle Creste (2108 m), dove c'è una fontana.
Secondo giorno: dal Tamierpass a Valdo
Dalla capanna al Tamierpass
Dalla capanna si seguono le indicazioni per il Tamierpass: il sentiero sale, poi traversa fino ai piani di Pianascióm e da lì punta verso la parete rocciosa, fino agli ultimi laghetti sotto il passo. Questo tratto è poco segnalato. Con un ultimo sforzo si arriva al Tamierpass (2772 m), il punto più alto del giro.
Dal Tamierpass all'alpe Tamia
Comincia la lunga discesa, ripida all'inizio su terreno friabile e a volte su nevai residui; i segni rossi nel canalone sono sbiaditi e non sempre facili da vedere. In fondo al canalone si prosegue dritti fino ai prati, si gira a sinistra aggirando la costa e si arriva all'alpe Tamia (2061 m), ancora in uso.
Dall'alpe Tamia a Valdo
Il sentiero dall'alpe Tamia all'alpe Bedriola è segnalato e abbastanza visibile all'inizio, poi diventa un lungo traverso con tratti franati, segnaletica sempre più rara e qualche punto esposto: serve cautela. Da Bedriola si scende a Valdo per il sentiero dell'andata.
Domande frequenti sul passo Cazzoli e il Tamierpass
Si può fare in giornata?
Un escursionista esperto e molto allenato potrebbe farlo in 11–12 ore, ma è fortemente sconsigliato: meglio dividerlo in due giorni con una notte alla capanna Piano delle Creste.
Cosa serve portare?
Un documento d'identità e un po' di franchi svizzeri o una carta per la capanna, la traccia GPS e scarponi adatti a pietraie e terreno franoso.
Si può fare al contrario?
Sì, il giro si può percorrere anche nel senso inverso, salendo dal Tamierpass e scendendo dal passo Cazzoli.
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Scheda aggiornata e foto: https://opentrek.it/escursioni/val-formazza/passo-cazzoli-e-tamier
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