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Ossola, Beura-Cardezza

Cuzzego e Cardezza: la via del Pane e la strada romana

Cuzzego 216 m – Cardezza 435 m · anello

Pendenza media in salita 13%Tratto più ripido 25%

Profilo altimetrico

Cuzzego Cardezza 500 m N
Dislivello positivo
340 m
Sviluppo totale
5,5 km
Difficoltà
T Turistico
Tempo totale
3 ore

Il percorso sale dalla piana ossolana ad alcune caratteristiche località adagiate a mezza costa tra Cuzzego e Cardezza. Nella prima parte ricalca l'antica mulattiera detta «via del Pane», nella seconda la cosiddetta «strada romana» dell'Ossola, di cui restano alcuni tratti ancora ben conservati.

Il percorso

Si parte da Cuzzego, dalla fermata del bus lungo via Domodossola, dove c'è una bacheca del Parco Val Grande (presso il circolo di Cuzzego). Da qui si prende via Cardezza, che entra nell'abitato e arriva alla piazza della chiesa parrocchiale. Continuando su via Cardezza si sale verso la parte alta della frazione, dove tra antiche case si vedono i primi terrazzamenti. All'incrocio con via Valle si supera il rio di Cuzzego: qui comincia la «via del Pane», una mulattiera ben conservata che si snoda nei boschi terrazzati e, guadagnando quota, porta a Cardezza. Lungo la via si attraversano alcuni caratteristici nuclei rurali, come Ca' Pinauda, e si incontrano diverse cappelle.

Al cimitero di Cardezza si esce dal bosco e si segue la strada asfaltata verso il centro. Merita una visita la piazza della chiesa, con la parrocchiale e l'oratorio di San Fermo. Dal cimitero storico sottostante, a sinistra si scende al nucleo storico della frazione (visita consigliata), mentre a destra parte il sentiero di discesa, che taglia i tornanti della strada carrozzabile e in parte la percorre. A un certo punto, a sinistra della carrozzabile, si trova l'imbocco della «strada romana», che riporta a Cuzzego. Al limite del bosco, alle prime case di Cuzzego, si torna alla partenza per un tratto di via Domodossola e poi per via San Giulio fino alla piazza della chiesa e via Cardezza.

I terrazzamenti

La prima parte dell'itinerario tra Cuzzego e Cardezza ha diverse aree con begli esempi di terrazzamenti. Già salendo per via Cardezza verso la parte alta del nucleo storico si vedono, tra case rurali e moderne, varie aree terrazzate: alcune abbandonate, ma la maggior parte ancora ben tenuta come orto, frutteto o giardino privato. In alcuni casi i muretti di contenimento sono costruiti direttamente sulla roccia e delimitano una fitta sequenza di terrazzi. La maggiore concentrazione di aree terrazzate si trova però lungo il resto del percorso fino a Cardezza: oggi sono invase dal bosco, ma si riconoscono facilmente i muretti a secco e gli spazi pianeggianti un tempo coltivati, in parte a vite e in parte a castagno.

Nei nuclei rurali lungo la via si aprono radure dove i terrazzamenti sono ancora in parte usati, soprattutto per la vite o come orto. In particolare a Ca' Pinauda il versante attorno alle case è fatto di pergolati di vite, prati e qualche orto; qui si trovano molti caratteristici sostegni in pietra per le viti, segno che in passato questa coltura era molto diffusa.

Lungo la prima parte dell'itinerario ci sono inoltre diversi punti panoramici, con vista sulla piana del Toce, sul versante opposto di Villadossola e sull'imbocco della valle Antrona con le sue aree terrazzate, tra cui spiccano per estensione alcuni vigneti.

Punti di interesse

Cuzzego

  • 1 – Chiesa di San Giovanni Battista, parrocchiale di Cuzzego, con caratteristiche architettoniche del Sei-Settecento.
  • 2 – Edicola votiva lungo via Cardezza, con un affresco ottocentesco ben conservato della Madonna di Re.
  • 3 – Fontana lungo via Cardezza, con una vasca in pietra ollare dalla caratteristica forma semicircolare, ricavata riutilizzando mezza vasca per l'amalgamazione del minerale aurifero.
  • 4 – Affresco devozionale su un edificio al bivio del sentiero per Buretti, con la Madonna Assunta e santi.
  • 5 – Cappella «di Scarp» (delle scarpe), affrescata con la Madonna di Re, San Giuseppe e Sant'Anna, Sant'Antonio Abate e altri santi. Il nome viene da una leggenda: un calzolaio troppo anziano per salire oltre vendeva le sue scarpe alla gente di Cardezza proprio vicino alla cappella.
  • 6 – Piccola edicola votiva del Settecento, completata con un quadro della Madonna di Re e altre immagini devozionali, all'ingresso di Ca' Pinauda.
  • 7 – Ca' Pinauda, nucleo rurale a mezza costa, ancora frequentato di tanto in tanto: pochi edifici in pietra tra terrazzamenti su cui restano i sostegni in pietra per le viti. All'ingresso, vicino a una sorgente, c'è una fontana-lavatoio delimitata da lastre di pietra.
  • 8 – Cappella «At la Mort» o «delle Creste», con dipinti ottocenteschi della Madonna delle Grazie, Sant'Antonio da Padova, San Rocco e la croce di ferro, lo Spirito Santo, uno scheletro con la falce e alcune iscrizioni, tra cui «oggi a me domani a te».
  • 9 – Nucleo rurale ben tenuto, con orti e giardini terrazzati.
  • 10 – Cappella At Giusepina, pilone votivo ottocentesco con una caratteristica decorazione della facciata a grisaille di gusto liberty; conserva un dipinto con una figura inginocchiata presso la croce.

Cardezza

  • 11 – Cappella At San Isepp ai Scupei, edificio votivo di grandi dimensioni dall'architettura complessa, con elementi in pietra ollare e stipiti monolitici in beola. All'interno un altare e dipinti ottocenteschi di San Giuseppe con Gesù Bambino e San Giovannino, e decorazioni neogotiche nella volta.
  • 12 – Capela dul preu, punto panoramico con una cappella settecentesca con portico; conserva un dipinto settecentesco di un santo vescovo.
  • 13 – Oratorio di San Fermo.
  • 14 – Chiesa di Sant'Antonio Abate (XV–XVIII secolo) e cimitero storico. Di fondazione antica e ingrandita nella prima metà dell'Ottocento, all'interno ha decorazioni del pittore vigezzino Lorenzo Peretti, tra cui il dipinto delle tentazioni di Sant'Antonio Abate.
  • 15 – Casaforte di Cardezza, al centro del borgo antico, sotto la chiesa (via Pietro Micca): un alto edificio a tre piani del Cinquecento. Notevole anche l'edificio accanto, con un elegante doppio loggiato.
  • 16 – Capela dla piana, costruita e decorata nell'Ottocento, con affreschi della Madonna del Carmine, di San Giuseppe e di Sant'Antonio Abate.
  • 17 – Cappella delle selve (capela di selv, XV–XVIII secolo), con affreschi quattrocenteschi (Madonna con Bambino) e settecenteschi (Padre Eterno, San Giuseppe, San Giorgio, Sant'Antonio Abate, Spirito Santo e cherubini).
  • 18 – Strada romana: un lungo tratto lastricato, in alcuni punti intagliato nella roccia, di un'antica strada, forse quella ricordata da un'epigrafe latina del 196 d.C. scolpita nella roccia vicino a Vogogna. Altri tratti visibili sul territorio fanno pensare che la strada arrivasse da Mergozzo, Premosello e Vogogna e proseguisse verso Domodossola e i passi alpini.
  • 19 – Cave di beola. Beura deve il nome alla beola (gneiss a fibre bianche e nere), pietra estratta dal monte alle spalle del paese ed esportata fin dal Medioevo navigando sul Toce, sul lago Maggiore e sul Ticino. Fu essenziale per l'economia della zona fin dal Cinquecento, l'epoca delle cave più antiche. Nel bosco, lungo il tratto da Cardezza a Cuzzego, si vedono antiche aree di cava e minur: scivoli pavimentati con piccoli sassi che sfruttavano la pendenza per portare a valle i blocchi su rulli di legno.
  • 20 – Macina riutilizzata nella recinzione di una proprietà privata, che si vede rientrando a Cuzzego: ricordo dei mulini che un tempo sorgevano lungo il rio vicino.

Da gustare

  • Polenta di Beura: un progetto nato nel 2013 e diventato azienda nel 2015, che produce farina integrale di mais coltivato in Ossola e macinato a pietra. Mulino San Giorgio, via al Toce 17 (www.polentadibeura.it).
  • Salumi ossolani: tra i più caratteristici il salame di capra, il violino di capra, la mortadella di fegato e la bresaola ossolana, presso la Macelleria Berini, via Marconi 13.

Punti di ristoro

Cuzzego

  • Circolo ACLI San Giovanni, via Domodossola 87.
  • Circolo ARCI Cuzzego, via Domodossola 42 – tel. 0324 38287.

Cardezza

  • Circolo ACLI Cardezza.

Beura

  • La Meta dei Sapori, via Gabbione 5 – tel. 0324 36493.
  • Vecchia Roma, via Roma 1 – tel. 0324 36480.
  • Circolo ARCI Beura, via Mazzini 5 – tel. 0324 36424.

Attività sportive e ricreative

  • Pesca sportiva «Laghetto dell'Aria».
  • Campo da tennis comunale.
  • Escursionismo (www.parcovalgrande.it).
  • Ciclovia del Toce «In bici tra i borghi» Domodossola–Vogogna.
  • Collina dello sport, bike park (Villadossola).

Altre aree di interesse

  • A Cardezza: la via delle Cappelle e l'oratorio di Sant'Antonio da Padova.
  • Centro storico di Beura, con il castello visconteo – Casa Ferrari (XV secolo), la chiesa parrocchiale di San Giorgio (XII–XIII secolo) e la casaforte (XIV secolo).
  • Torri di guardia sul territorio comunale.
  • Ex latteria – Museo dei latticini (www.amossola.it).
  • Sentiero natura del Parco Val Grande «Storie di pietra» da Beura a Bisoggio.
  • Percorso «Cuzzego e gli alpeggi» (itinerario IA20, www.comune.beuracardezza.vb.it).

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Foto del Cuzzego e Cardezza

22 foto
Un'edicola votiva con la Madonna di ReLa fontana in pietra di via CardezzaLa vasca semicircolare della fontanaLa strada tra le case di CuzzegoLa mulattiera acciottolata tra i muriUna scalinata di pietra nel boscoLe case di un nucleo ruraleL'affresco di una cappellaLa mulattiera selciataUna cappella affrescata lungo la viaLa Madonna con Bambino in una cappellaUn pilone votivo decoratoUna cappella con la croceL'affresco di una cappellaLa chiesa con il porticoIl lastricato della strada romanaLa strada romana tra le rocceIl bosco sui terrazzamentiUn vigneto su un terrazzamentoUn vigneto tra le caseUna casa in pietra con la scala esternaUna stradina lastricata tra due muri a secco