Un itinerario ad anello alla scoperta di alcuni corti maggengali della valle Intrasca. Si parte dall'alpe Segletta e si gira attorno al colle Calpera, caratterizzato da ampi terrazzamenti a gradoni in terra battuta (ciglionamenti); in vari punti il percorso incrocia la Zipline del Lago Maggiore, la moderna attrazione della zona.
Il percorso
Conviene parcheggiare in località Segletta, presso la Zipline. Si percorre per un breve tratto la strada asfaltata per Piancavallo e, a un tornante, si prende a sinistra la strada sterrata che porta agli alpeggi. Si arriva prima al nucleo detto In ti Cumugn (Nei Comuni, 1068 m). La strada diventa presto un sentiero che attraversa faggete con esemplari monumentali e freschi ruscelli. Lungo tutto il percorso si affacciano sulla valle i curt, e il sentiero li attraversa tutti: prima Corte dei Ratti, poi si costeggia Corte di Sotto e, senza entrarvi, si sale verso Corte Pianà, con baite ben tenute e ancora frequentate. Arrivati in cima all'alpe, una sosta è d'obbligo per ammirare l'ampio panorama sui monti di Colle (Spalavera, Bavarione).
Il panorama accompagna fino a Corte Laveggio (Lavesc), anch'esso ben tenuto e servito da una teleferica. Accanto alla teleferica, a sinistra, c'è un sentiero segnalato per Segletta che passa da Corte di Sotto; a destra invece una traccia senza indicazioni: è quella da prendere per scendere nei boschi di Calpera, un tempo terrazzati, fino alla località abbandonata detta Casinascia (Cascinaccia). Finita la discesa dal promontorio di Calpera si incontra la sterrata per mountain bike, che ricalca il sentiero R15 e prosegue tra boschi di faggio a mezza costa, con una vista a volo d'uccello su Calpera. In questo tratto si incontra la cappella della Madonna Addolorata e, proseguendo, si arriva a Corte Giovanoli, da dove si risale all'alpe Segletta e alla zipline.
I terrazzamenti
Presso ogni corte si vedono piccole porzioni di terreno terrazzato con i classici muretti a secco, ma la particolarità principale di questo itinerario è il promontorio di Calpera. Un tempo era coltivato a prati da sfalcio, ricavati su vasti terrapieni (ciglionamenti) con cui gli alpigiani avevano modellato i fianchi del colle; oggi si intuiscono solo in alcuni punti rimasti liberi dal bosco. L'ambiente naturale è dominato da vaste faggete; in un tratto, presso Corte Giovanoli, c'è una pineta di rimboschimento.
La testimonianza
Come si vede in una foto d'epoca (1950) del promontorio di Calpera, i terrazzamenti a prato, dove si falciava il foraggio, erano ben visibili. Erano terrazzamenti senza muretti di sostegno, ricavati con tagli e riporti di terra per creare piani lungo i fianchi della montagna (testimonianza di Monica Gagliardi).
Punti di interesse
- 1 – Nei Comuni (1047 m). Una serie di edifici rurali sparsi lungo il sentiero, che portano questo nome caratteristico perché in passato erano di proprietà comune. Tra le baite, ben tenute, si vedono lembi di terreno terrazzato e una fontana-lavatoio (2).
- 3 – Corte dei Ratti (1057 m). Un nucleo di edifici rurali abbandonati, con serie di muretti a secco e, tra le baite in rovina, dettagli dell'edilizia tradizionale come architravi e portoni di legno.
- 4 – Corte Pianà (1090 m). Nucleo ben tenuto e ancora frequentato, nato strappando spazio alla montagna con muri in pietra a secco. Lo attraversano una scaletta e poi una mulattiera lastricata; in cima si incontra il sentiero che prosegue per Colle. Ci sono una bella fontana-abbeveratoio e un lavatoio fatto di piode infisse nel terreno attorno a una pozza d'acqua sorgiva.
- 5 – Corte Laveggio (1037 m). Un altro nucleo ben tenuto e ancora frequentato, con edilizia rurale e muri in pietra a secco.
- 6 – Cascinaccia (966 m) e Corte delle Stoppie. Questo nucleo è abbandonato, come il vicino Corte delle Stoppie (Curt di Stupp), che si raggiunge con una breve deviazione sui terrazzamenti sopra Cascinaccia. Il sentiero non è più facile da riconoscere, ma percorrendo i terrazzi si arriva al corte, con rovine di splendide baite in pietra a secco; poco oltre ci sono un filare di faggi secolari e affioramenti rocciosi.
- 7 – Cappella della Madonna Addolorata. La cappella sorge in una zona che fu teatro del rastrellamento nazifascista del giugno 1944. Restaurata di recente, ha nella nicchia centrale un delicato affresco ottocentesco della Madonna Addolorata; sulla parete destra Sant'Antonio da Padova con Gesù Bambino, nella volta il Padre Eterno, la colomba dello Spirito Santo e teste di cherubini.
- 8 – Corte Giovanoli e cappella. Il nucleo è stato completamente ristrutturato: alcune baite mostrano ancora i muri in pietra, ma la maggior parte degli edifici è diventata casa moderna. Nel nucleo c'è una cappella, anch'essa rimodernata e del tutto intonacata, senza tracce di affreschi.
- 9 – Apicoltura. Presso il corte c'è un'apicoltura (azienda Brusa Gialuigi).
- 10 – Zipline del Lago Maggiore. Un cavo d'acciaio teso tra due montagne, lungo il quale volare immersi nel verde, voluto dal comune di Aurano e realizzato nel 2015. Un tempo i cavi erano un mezzo di trasporto, oggi sono un'attrazione e un divertimento.
Punti di ristoro
- Ristorante La Batùa, presso l'alpe Segletta, via Giulio Pastore 7.
- Circolo Libero Pensiero, via Monte Zeda 4, Aurano.
- Circolo Scareno, via Vittorio Veneto 19, Scareno.
Da provare
- Zipline del Lago Maggiore. Un cavo d'acciaio teso tra due montagne, lungo il quale volare immersi nel verde, voluto dal comune di Aurano e realizzato nel 2015. Un tempo mezzo di trasporto, oggi attrazione e divertimento. Informazioni: 393 339467147 – info@lagomaggiorezipline.
Attività sportive e ricreative
- Escursionismo (sentieri del Parco Val Grande).
- Lago Maggiore Zip Line.
- Corsa in montagna: tracciato della maratona "Valle Intrasca".
- Percorsi in mountain bike: Colle – Calpera – Segletta (n. 14); anello Colle – passo Folungo (n. 9); Colle – rifugio Pian Vadà (n. 10).
Altre aree di interesse
- Linea Cadorna.
- Paese di Aurano, con itinerario ad anello.
- Paese di Scareno, con itinerario ad anello.
- Alpe Piaggia.
- Alpe Biogna.
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Scheda aggiornata e foto: https://opentrek.it/escursioni/valgrande/giro-dei-corti-di-calpera
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