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Ossola, Vogogna

Vogogna tra torri e terrazzi

Vogogna 220 m – Genestredo 360 m · anello

Pendenza media in salita 16%Tratto più ripido 29%

Profilo altimetrico

Vogogna Genestredo 250 m N
Dislivello positivo
180 m
Sviluppo totale
2,8 km
Difficoltà
T Turistico
Tempo totale
2 ore

Il percorso sale sui pendii terrazzati alle spalle del borgo medievale di Vogogna. Ricalca in parte il sentiero natura del Parco Val Grande «Il respiro della storia», che fa scoprire l'impianto urbanistico e architettonico del borgo.

Il percorso

L'itinerario parte da viale delle Rimembranze e attraversa il centro storico, passando per la chiesa parrocchiale e la caratteristica via Roma, che porta al Palazzo Pretorio e al castello visconteo (XIV secolo). Da qui si prende la mulattiera che sale alla frazione Genestredo (360 m), da dove si può deviare verso la fortificazione della Rocca (XI secolo) seguendo il sentiero geologico del Parco, con un pannello informativo sui terrazzamenti. Il percorso principale prevede invece di tornare a Genestredo, salire alla parte alta del nucleo presso la chiesa di San Martino e da qui, sulla strada asfaltata, arrivare all'oratorio di San Zenone (323 m). Si scende poi su un sentiero che corre sui terrazzamenti, tra muretti a secco, fino alla località Giavinello (323 m), e una mulattiera riporta a Vogogna, in piazza San Carlo.

I terrazzamenti

I terrazzamenti si trovano appena sopra l'abitato di Vogogna. Salendo verso Genestredo si nota che sono ormai coperti da ampi boschi, cresciuti rapidamente dopo l'abbandono dell'agricoltura sui versanti. Vicino ai nuclei di Genestredo e Giavinello, invece, l'agricoltura ha mantenuto viva la funzione originaria dei terrazzi, ancora usati come orti privati e frutteti.

Nel tratto tra San Zeno e Giavinello, oltre ai terrazzamenti, costruiti con pietre piccole e soprattutto con la beola chiara che si trova nel territorio di Vogogna, si notano i muri a secco, le tradizionali recinzioni fatte di lastre di pietra e i sostegni per le viti, sempre in beola chiara.

Nelle immagini di fine Ottocento del libro Cronaca del Borgo di Vogogna dall'anno 1751 al 1885 di Gabriele Lossetti-Mandelli d'Inveruno, e nelle cartoline dei primi del Novecento, si vedono i fianchi della montagna ancora fittamente terrazzati e coltivati (testimonianza di Laura Paola Filippa).

Punti di interesse

  • 1 – Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù, costruita nel 1904 in stile neogotico al posto della chiesa cinquecentesca dei Santi Giacomo e Cristoforo, in stile rinascimentale lombardo, distrutta nel 1975 dal crollo del campanile. Ha tre navate imponenti e pregevoli affreschi. Nella nuova torre campanaria sono stati inseriti le colonne, l'architrave e il portone della vecchia chiesa.
  • 2 – Via Roma. Attorno a questa via si sviluppa il borgo storico di Vogogna, con vicoli acciottolati e case con i tipici tetti in beola, belle dimore con arcate, portici, affreschi e stemmi. Tra queste Villa Biraghi Rossetti (oggi sede del Parco Nazionale Val Grande), Casa De Regibus, Palazzo Arcangeli e Casa Marchesa.
  • 3 – Palazzo Pretorio, costruito da Giovanni Maria Visconti nel 1348: uno splendido esempio di «broletto» in stile lombardo, con il piano terra porticato su archi gotici. In origine era ornato da stemmi e incisioni con le regole di buona condotta per gli abitanti del borgo, in parte distrutti durante i moti rivoluzionari del 1798. Fino al 1819 fu sede del governo dell'Ossola Inferiore. Accanto c'è la chiesetta di Santa Marta, del Quattrocento, sede delle confraternite del borgo, ricca di arredi sacri di pregio.
  • 4 – Castello visconteo. Costruito in alto, domina tutto il paese. L'edificio attuale, frutto di vari ampliamenti del nucleo originario, è fatto di diversi corpi di fabbrica, torri e una possente cinta muraria articolata. Nacque come presidio militare a difesa di tutta la valle da quando, nel 1328, Vogogna divenne capitale dell'Ossola Inferiore. Non si conosce la data precisa di costruzione nel Trecento, ma il committente fu con ogni probabilità Giovanni Maria Visconti. Il castello è visitabile e ospita mostre tematiche. Vicino al castello parte il «sentiero geologico» del Parco Nazionale Val Grande, il cui primo tratto, fino a Genestredo, coincide con questo itinerario.
  • 5 – Cappella della Madonna, con affreschi ottocenteschi della Madonna con cherubini, delle anime purganti, di San Carlo, Sant'Antonio da Padova, dello Spirito Santo, del Padre Eterno e di San Giulio.
  • 6 – Cappella della Santissima Pietà, con un dipinto del Novecento.
  • 7 – Genestredo. La frazione, poco sopra il castello, conserva le caratteristiche case rurali in pietra, ricche di motivi medievali, e le strutture comuni tipiche dei nuclei rurali: fontane, il lavatoio (7), il forno e il torchio. Da Genestredo si può deviare sul sentiero segnato verso la Rocca, fortificazione medievale in rovina risalente almeno al XII secolo, in un'area ancora terrazzata, e da qui seguire il «sentiero geologico» fino a Premosello.
  • 8 – Cappella di via San Martino, costruita nel 1825 al centro del piccolo nucleo, con dipinti in parte rifatti nel Novecento (1934, di Giuseppe De Giorgi): al centro la Madonna con Bambino con ai piedi San Giacomo e Sant'Antonio da Padova, sulle pareti laterali San Giuseppe e San Martino. Sui muri esterni restano le pitture ottocentesche con Sant'Anna e Maria bambina, Cristo crocifisso con Santa Maria Maddalena e la Visitazione.
  • 9 – Oratorio di San Martino, del Cinquecento, con un pronao ad arco ribassato sorretto da coppie di colonnine. Sopra l'ingresso c'è un affresco di San Martino; l'interno, a navata unica, conserva un'icona del santo e il coro di legno.
  • 10 – Oratorio di San Zenone, nato come cappella devozionale nel Trecento e ampliato a oratorio verso la metà del Seicento. Conserva un dipinto del 1690 di Valentino Rossetti, detto il Cavigione.
  • 11 – Giavinello, gruppo di edifici rurali tradizionali in pietra.
  • 12 – Cappella in località San Carlo, pilone votivo ottocentesco con dipinti della prima metà del Novecento di Giuseppe De Giorgi: la Madonna con Bambino, San Carlo e San Giovanni Battista.
  • 13 – Cappella di San Carlo, via De Regibus, Vogogna. Cappella forse del Seicento, con la statua di San Carlo in una nicchia e medaglioni dipinti con il volto dell'Addolorata e dell'Ecce Homo.

Da gustare

  • Offelle di Vogogna, biscotto artigianale tradizionale: Pasticceria Valentino, via Nazionale Dresio 115 (www.pasticceriavalentino.it).
  • Enoteca del Castello, via Nazionale 182 (www.enotecadelcastello.it): vini ossolani e prodotti tipici della «Linea Enoteca del Castello» (vini, grappe e liquori, gastronomia, dolci e souvenir).
  • Apicoltura Ca dul Pin, vicolo del Minore 28 (www.apicolturacadulpin.it).
  • Cosmetici al latte d'asina: Azienda agricola Pizzato Andrea, via Madonna delle Grazie 48 (www.aziendapizzato.it).

Punti di ristoro

Vogogna

  • Ristorante Del Vecchio Borgo, piazza Chiesa 7 – tel. 0324 87504 – www.ristorantevecchioborgo.it.
  • Ristorante Albergo Leon d'Oro, via Nazionale 156 – tel. 0324 87661.
  • Pizzeria Roxy Bar, via Nazionale 178 – tel. 0324 87095.
  • Pizzeria Stazione, via Nazionale 198 – tel. 349 8260237.
  • Ristorante Pizzeria La Rocca, via Nazionale 217 – tel. 0324 842181.
  • Ristorante Pizzeria Monterosa, località Masone, via Nazionale Dresio 247 – tel. 0324 83319.

Genestredo

  • Area picnic vicino alla Rocca.
  • Circolo ARCI di Genestredo, via Passerella 36 – tel. 349 9909002.

Prata

  • Agriturismo A Ca' d'Navaroy – tel. 0324 87010.
  • Circolo Operaio di Prata, strada provinciale 25 – tel. 0324 220069.

Attività sportive e ricreative

  • Escursionismo: Parco Nazionale Val Grande (www.parcovalgrande.it).
  • Ciclovia del Toce «In bici tra i boschi».

Altre aree di interesse

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Foto del Vogogna tra torri e terrazzi

17 foto
Una fontana-lavatoio sotto il porticoUna cappella con l'affrescoLa mulattiera lungo un muro a seccoI tetti di piode di GenestredoUn cartello di legno su una pareteUna casa in pietra con le montagneCase in pietra tra i terrazzamentiCase sopra i terrazziIl sentiero tra i terrazzamentiUna cappella lungo il sentieroUn affresco dietro la grataI terrazzamenti e le montagneUn affresco su un muroL'oratorio con il porticoUna fontana con un mascheroneUna lapideL'oratorio e il prato